Siamo
alle solite. Ormai tutti premono perché scriva un nuovo editoriale.
La cosa strana è che lo fanno anche persone che mi sono vicine,
con le quali ci sentiamo quotidianamente al telefono. Sembra quasi
che in queste righe ci siano cose che io non dico con nessuno, che
svelano qualcosa di me, che naturalmente riguarda o riguarderà
anche le persone che amo o con cui divido forte amicizia o lavoro.
Sono abituato a scrivere quando posso raccontare fatti o quando le
mie parole possono portare a cose concrete. Non ho mai amato la parola
fine a se stessa, come semplice elucubrazione mentale, soprattutto
se scritta. A tu per tu o per telefono ci si può avventurare
in conversazioni anche astratte, ma scrivendo ci si deve attenere
ad una concretezza o ad obiettivi ben delineati. Solo le poesie e
i racconti sfuggono da questa regola. Certo, leggendo anche i miei
vecchi editoriali, si capisce come io trasgredisca a questa regola,
scrivendo spesso frasi che possono sembrare astratte o da visionario.
Però quelle cose, mentre le scrivevo, mi apparivano di una
chiarezza disarmante. E anche oggi, se le rileggessi, saprei percepirne
uno spessore talmente concreto da riuscire a vedere fatti reali in
voli di speranza o in proiezioni future (o passate). Ho dentro certezze
solidissime, anche se tanti avvenimenti o persone cercano di distruggermele.
Non ci riusciranno mai, questo lo so. Però è sempre
doloroso e il tutto rallenta il corso inevitabile delle cose.
Ma veniamo ai fatti. E da domani in edicola (allegato ai quotidiani
Il Resto del Carlino, Giorno e Nazione) il primo CD di LOVE SONGS.
E una miniserie che mi hanno chiesto di compilare in occasione
di San Valentino. Ho radunato canzoni damore che ritengo molto
belle. Clicca sulle pagine che abbiamo messo sul sito per le informazioni.
A proposito di San Valentino, il 14 febbraio DOVREBBE essere
online la nuova versione di questo sito. Visto che Internet è
per me un atto damore, è logico rinnovare "la nostra
casa" in quella data.
Ci sono tanti altri semi sparsi, tanti germogli che stanno crescendo.
Io ve li racconterò solo quando saranno bocciuoli, un attimo
prima che diventino fiori belli e colorati e che tutti se ne accorgano.
